GESÙ VEGETARIANO?

 

Il Signore Gesù ha mangiato l'Agnello nella

Cena del Giovedì Santo?

 

L'Amore di Gesù, di cui tanti hanno fatto bene prezioso, è immenso.

E' Universale.

Come si può pensare che da questo Amore Gesù abbia escluso gli animali?

Come si può pensare che Gesù condivida una tavola imbandita di carne immolata a Suo Nome?

 

Sono diversi i pareri a riguardo.

Dal punto di vista storico, secondo alcuni studiosi (cattolici e protestanti) è difficile stabilire se il banchetto d'addio di Gesù avvenne o meno nel mezzo di una celebrazione pasquale

Secondo Giovanni 18,28, la Pasqua non coincide con il giorno dell'Ultima Cena, ma con quella seguente.

Egli infatti, muore nel preciso momento in cui, non lontano dal Golgota, il sacrificio di almeno 50.000 agnelli uccisi nel tempio raggiunge il punto culminante.

Secondo invece i Vangeli Sinottici (Marco-Matteo-Luca) la Pasqua veniva celebrata secondo il calendario Esseno.

Recenti scavi sul monte Sion hanno dimostrato che la zona del cenacolo, apparteneva agli Esseni, i quali mettevano a disposizione delle sale per gli ospiti.

Nei templi Esseni non venivano consumati sacrifici di animali in quanto il popolo Esseno era Vegetariano, votato alla non violenza (chiamati anche "Figli della Misericordia") e si era allontanato da Gerusalemme perché non condivideva i sacrifici animali nel tempio.

Diverse situazioni, scritti, pensieri, sono importanti temi su cui riflettere dell'amore universale di Gesù:

Quando scaccia i venditori dal tempio, apre le gabbie delle colombe e libera gli altri animali

-    Giovanni e Paolo scrivono che Gesù sostituì il sacrificio animale cruento con quello incruento
     (l'offerta del vino simbolo del proprio sangue)

-    Nell' apocrifo "Vangelo dei Dodici Apostoli" compare il gatto: una gattina si lamentò con Gesù perché nessuno le dava da mangiare.

Egli la raccolse e la prese con se, le diede da mangiare e da bere ed ella gli fu riconoscente.....

Alcuni dissero:"Ecco che quest'uomo ha cura di tutte le creature! Sono esse, dunque, suoi fratelli e sue sorelle perché Egli le ami tanto?"

Ed Egli disse loro: "Sì, sono vostri fratelli e sorelle. Chi si prende cura di loro, si prende cura di Me. Chi le maltratta, fa soffrire Me!"

 

Su questi esempi, alcuni Padri della Chiesa hanno dimostrato una profonda sensibilità nei confronti degli animali.

Sant'Isacco si riempiva di lacrime davanti alla più piccola creatura.

San Macario guarisce dalla cecità il cucciolo di una iena.

San Girolamo toglie una spina dalla zampa di un leone.

E' nota la famigliarità di Sant'Antonio Abate con gli animali del deserto. Anch'Egli predicava ai pesci e agli uccelli.

San Serafino insegnava che "solo chi sa pregare può conoscere  il linguaggio della creazione" e dopo aver terminato le sue preghiere usciva dalla sua cella per nutrire orsi, lupi, volpi, lepri, lucertole e rettili.

Di San Filippo Neri, numerose sono le testimonianze del suo autentico amorevole rapporto con gli animali : fermava il cocchio per scansare cani, somari e altri animali per non essere calpestati. Nella sua stanza non c'era che il letto, alcuni uccellini e il suo cane "Cappuccio".

Di San Francesco ben poco si è diffuso di quello che realmente fece per gli animali.

 

Come mai allora i Cristiani hanno cominciato a mangiar carne?

Storicamente quando nelle Chiese i ricchi usurparono il potere, cominciarono a perseguitare i veri discepoli di Gesù ed i loro libri, dichiarandoli eretici e dichiarando eretico colui che non voleva "mangiar carne neppure nascosta tra i legumi".

Monsignor Canciani, nel suo libro" NELL'ARCA DI NOE' " (dal quale ho tratto questo scritto e numerose e preziose nozioni che hanno arricchito il mio "semplice" amore per "i nostri fratelli più piccoli") afferma che nella Chiesa non tutto è stato  ancora approfondito e compreso.

Il credente deve rinnovare la coscienza del suo ruolo e del senso di responsabilità che deve avere nel mondo.

 

E che dire di quel Grande Uomo, oggi Papa, che porta la parola del Cristo ed il suo esempio nel mondo, che ha affermato a chiare lettere " non solo l'uomo ma anche gli animali hanno un soffio divino".

Giovanni Paolo II ama gli animali.

Dicono che abbia fatto venire in Vaticano, da Cracovia , il gatto che aveva nel suo episcopio.

E poi...... il giorno in cui il Cardinal Woityla doveva partire per il Conclave per diventare Papa, un'anziana signora, disperata perché gli avevano rubato il gatto, chiese l'aiuto del Cardinale che stava per montare in macchina diretto all'aeroporto. Fece montare in macchina la donna e andò con Lei a farsi ridare l'animale. Per poco non perdeva l'aereo.................